Aumentare il fatturato del negozio: Crea il tuo Brand – 0.4

E adesso? Come comunicare in modo efficace il tuo posizionamento, per aumentare il fatturato del negozio?

Eh sì perchè non basta aver scelto la specializzazione ora devi comunicare nel migliore dei modi l’identità del negozio. Ma come?

CREA UN BRAND 

Si, anche un negozio indipendente deve lavorare sul brand. E in questa lezione vediamo come rendere concreto il tutto.

Come abbiamo visto fin dalla prima lezione di questo corso (Vinci la concorrenza tra negozi >>), in tutta questa storia il messaggio più importante è “posizionarsi nella testa del cliente“.

Ricordi perché? Per ogni categoria, settore, prodotto, servizio etc… :

Quando una persona ha un bisogno o sente un’esigenza penserà ad una soluzione. E a qualcuno che può fornirgliela. 

Il punto è che nella mente del cliente c’è spazio solo per uno, due o al massimo tre negozi e non arrivano tutti insieme. Ce ne è uno che prevale su tutti quanti, e che viene in mente per primo.

Quello devi essere tu.

Quindi, riformulando…

Quando qualcuno ha un bisogno o sente un esigenza penserà ad una soluzione. E sarà portato a scegliere il primo negozio che gli viene in mente e che può fornirgliela.

Il successo delle tue azioni pubblicitarie è direttamente proporzionale alla tua capacità di posizionarti per primo nella mente del cliente ma per farlo devi comunicarlo ovunque e con qualsiasi mezzo.

Ma qual è il mezzo che è sulla bocca di tutti quando si deve parlare di te e magari suggerirti ad un amico?

Elemento n° 1: Il nome del tuo negozio.

Il primo punto su cui ti devi focalizzare è la parte testuale che comunicherà l’identità del negozio.

Per questo motivo, il nome del tuo negozio, deve essere facile da ricordare e soprattutto deve trasmettere il tuo CdB, questo significa che deve rispondere immediatamente alla domanda “Cos’è”.

In che modo?

Usando: nome + tagline.

Questo è il numero massimo di parole che hai a disposizione per far capire al tuo cliente chi sei e se sei quello giusto per lui. E meno parole usi meglio è.

Un esempio?

nome: Cliento School
tagline: La più grande scuola online per negozianti

In questo caso se utilizzassi solo come logo il nome, pur posizionandosi bene come “scuola”, non passerebbe il messaggio della specializzazione per negozianti (Target). A questo ci pensa la tagline, cioè una frase breve e diretta che riassume la nostra specializzazione, la nostra differenza nel mercato.

Facciamo degli esempi con dei negozi…

nome: RossoSapore
tagline: Pizza e Pezzi Napoletani

aumentare-il-fatturato-negozio

altro esempio:

nome: Da.ga. Fish
tagline: Pesce fresco & surgelato

insegna-per-il-negozio

Foto di Publiauto

Ecco cosa ha creato Claudia, di Negozianti illuminati Club >>

nome: MiniLui
tagline: Abbigliamento per soli ometti

E la tua tagline qual è?

Se stai pensando di aggiornare il tuo logo ti consiglio di lavorare profondamente sullo studio della tua specializzazione, solo così potrai donare una vera identità al tuo negozio. Fallo e aggiornati subito.

Bene, ora che hai il mezzo più veloce (le parole della tagline) per trasmettere la specializzazione pensiamo a COME creare un negozio che abbia una forte identità.

Se hai fatto bene il percorso fino a qui sai esattamente qual è la tua DIFFERENZIAZIONE che ti allontana da qualsiasi competitors. Inoltre sai a CHI devi rivolgerti, quali sono i P.E.P. che risolvi o soddisfi e DOVE devi andare a prendere il tuoi clienti.

La seconda difficoltà  sta nel trovare una tagline appropriata che racchiuda il tutto.

Se hai difficoltà anche con il nome da scegliere puoi guardare la lezione: Come scegliere il nome del negozio >>

Superata anche questa passiamo al passo successivo:

Gli altri 7 ELEMENTI che creano l’identità del negozio

 

1- I COLORI, 2 – LE IMMAGINI :

Potenzia la percezione del tuo negozio con un colore (o colori) ben precisi, fai come i grandi marchi.

Devi farti distinguere anche tu e non solo con le parole, ma anche con ciò che è VISIVO e l’utilizzo di colori ben precisi ti aiuterà. Scegli i tuoi colori e usali SEMPRE e OVUNQUE, dalle insegne ai volantini.

La stessa cosa vale per le immagini.

Ad esempio quando vuoi mettere dietro alla cassa un immagine sceglila in modo che sia allineata con il tuo target e che evidenzino sempre con coerenza la tua identità.

Guarda i colori più adatti alle diverse tipologie di negozi, magari possono essere uno spunto di riflessione: Colori per un negozio >>

3 –  IL LOGO:

La parte figurativa del nome e della tua tagline. Che riprenderà i colori che più rispecchiano il tuo CdB, le forme più adatte etc…  Come vedi solo ora ha senso pensare a come realizzare il tuo logo.

Per questo trovi una lezione dedicata solo a come deve essere il logo di un negozio >>

4 –  INTERNI del NEGOZIO:

Per quanto riguarda arredamento ed interni del tuo negozio è inutile sottolineare quanto siano importanti perché tutto concorre ad aumentare il valore percepito di coloro che entreranno in negozio da te.

Il concetto base è molto semplice con un arredamento vecchio e poco curato i clienti avranno una percezione scarsissima dei tuoi prodotti ed aumenteranno persino le richieste di sconto, con un arredamento fresco, pulito e soprattutto allineato con tutte le tue comunicazioni ecco che il cliente si sentirà in un mondo nuovo, il tuo obiettivo è farlo stare bene e creare un ambiente sereno che lo invogli a tornare.

Come arredare un negozio: 6 consigli d’oro >>

E’ una questione emozionale, fallo sentire in un sogno e tornerà a comprare anche solo per stare bene.

5 – MARKETING SENSORIALE:

Per aiutarti in quest’opera di creazione di un negozio da sogno ricordati dei cinque sensi.

Non fermarti all’arredamento e ai colori, utilizza suoni e profumi per mantenere coinvolto il cliente.

Ti faccio un esempio.

Non so se conosci le strategie di persuasione dei Casinò, una di queste consiste nel mettere una musica soft, senza forti sbalzi di volume e cambiamenti di ritmo e che sembra non finire mai, come se fosse una traccia unica.

Questo viene fatto in modo che i cliente non si “risveglino” mai da quello stato ipnotico di semi-veglia in cui vengono catapultati. Il senso è, se il cliente è coinvolto nel processo d’acquisto non farlo spaventare e non interromperlo bruscamente.

Inoltre lo sai che un negozio dovrebbe avere anche un logo sonoro?

Leggi questa lezione: Come scegliere la musica da mettere in negozio >>

Ma oltre all’udito c’è un altro senso fortissimo, se dico RTX9338PJS cosa ti viene in mente?

Credo nulla, in realtà questa è la sigla di una bomboletta spray che contiene aroma di cheeseburger al bacon.

Viene utilizzata nei fast-food per invogliare le persone a mangiare di più, ma questo non è l’unico trucco, torniamo al discorso sui “colori”.

I cibi dei fast food creano velocemente un senso di sazietà e questo non è utile a queste grandi catene del food.

Ecco il loro stratagemma, si sono accorti che utilizzando colori molto forti e luminosi, come il giallo (Vedi Mc Donalds) o il rosso, le persone mangiavano molto più velocemente e finivano il loro panino ancora prima che si sentissero sazie.

Beh, in questo modo c’è ancora spazio per acquistare un altro cheeseburger!

Oppure, sapevi che il profumo di vaniglia nei negozi di abbigliamento femminile invoglia alle vendite?

Per ogni negozio c’è il profumo adatto e lo stesso vale per la musica.

E’ affascinante vero? Se vuoi scoprire come scegliere il marketing sensoriale ideale per il tuo negozio puoi studiare il corso avanzato Il tuo negozio è un venditore silenzioso >>

6 – IL PACKAGING: 

Purtroppo continuo a vedere negozianti che incartano i prodotti che vendono in malo modo o per non spendere usano le confezioni che gli vengono date dai fornitori.

Ma c’è un errore di base in questo modo di ragionare.

Il primo è che pensano al prezzo del prodotto solo pensando al costo stesso del prodotto. Invece anche il packaging fa parte del prodotto.

Il secondo  è che viene sottovalutata una cosa: un packaging che trasmette emozioni ti permette di alzare il prezzo.

Lo so, dietro a queste parole ci sarebbe un mondo, ma per ora ti basta sapere che anche il packaging è un canale per trasmettere l’identità del negozio distaccandoti dalla concorrenza.

Ricorda che più sei diverso e più verrai ricordato… le persone si ricordano delle “differenze” non delle “uguaglianze”.

7 – PRODOTTI WHITE LABEL:

Tutto quello che abbiamo visto fino ad ora ti permette di alzare la percezione di tutto ciò che vendi e aumentare il fatturato negozio.

Il tuo negozio, in questo modo, passerà da un livello razionale ad un livello emozionale e inconscio. Questo è il motivo per cui si riesce a vendere gli stessi prodotti ad un prezzo sopra la media.

Perchè i tuoi clienti non comprano solo prodotti, comprano anche le emozioni che gli stai trasmettendo.

Nei primi cinque punti ti ho spiegato come riuscirci e ora voglio svelarti un altro punto che è tanto sotto gli occhi di tutti quanto il meno utilizzato nel mondo dei piccoli e medio negozi: I prodotti White Label.

I prodotti White Label sono quei prodotti che tu hai acquistato senza etichetta da un fornitore disposto a darteli in modo che tu possa applicare la tua marca.

Quale modo migliore per poter far prezzi più alti di avere dei prodotti che non ha nessuno?

Il white Label ti aiuta proprio in questo.

Certo, qui si apre un mondo e credo sia un mondo fantastico, la tua abilità sarà quella di scegliere i prodotti più adatti al tuo target e di proporli in modo che sembrino qualcosa di straordinariamente nuovo e mai visto.

Per intenderci, non basta applicare la tua etichetta, questo come sempre è un gioco di percezioni e packaging.

 

Questi sono i primi elementi su cui devi lavorare per creare un brand.

Diciamo che sono quelli più visivi.

Ma poi ci sono altri aspetti da considerare. Ad esempio anche il linguaggio che usi è importante. Sia quello delle comunicazioni pubblicitarie sia quelle che userai nel negozio stesso, ad esempio se un negozio ha come target i teenager userà i loro stessi slang.

L’unico modo per fare la differenza, in un mondo dove i clienti sono bombardati da informazioni e pubblicità e spiccare in un mondo dove tutti voglio vendere qualcosa, è seguire quello che hai imparato qui.

Scegli di essere un negozio specializzato, trova un CdB potente e posizionati in cima alla scala mentale dei tuoi clienti solo così potrai aumentare il fatturato del negozio!

 

Infine…

Tutte le tue pubblicità devono ricalcare il tuo Cavallo di Battaglia.

Riuscirai a farlo se parlerai in modo SPECIFICO al tuo TARGET, sfruttando le LEVE che lo muovono all’acquisto e comunicandoglielo nel POSTO giusto e se userai tutti gli elementi che rappresentano il negozio.

Quello che devi sempre avere in testa, quando crei le tue comunicazioni, sono queste tre cose:

  • P.E.P -> Leve: Quali sono le leve che muovono all’acquisto il tuo target?
    Che sia una o che siano molte fai un elenco dettagliato. Stimola il pubblico che vede le tue pubblicità d’impatto parlandogli proprio di questi P.E.P.
  • CHI -> Target: Qual è il target specifico al quale decidi di rivolgerti?
    SCEGLILO.
    So che serve coraggio ma fallo. E questo vale soprattutto durante le tue campagne pubblicitari. Scegli immagini, colori e parole che si riferiscano direttamente a lui. Altrimenti l’impatto delle tue pubblicità diminuirà drasticamente.
  • DOVE -> Luogo e mezzi: In quale modo e con quali mezzi pubblicitari riesci a raggiungere il tuo pubblico?
    E’ importante scegliere DOVE ti pubblicizzi perché una pubblicità d’impatto nel posto sbagliato non servirà a nulla.
    Questa è la chiave per non dover più attendere passivamente il tuo pubblico, sarai tu ad andare a prenderlo!

Ora che hai trovato la tua posizione nel mercato, ora che hai un Cavallo di Battaglia da utilizzare puoi pensare alla fase di Pubblicizzazione del negozio >>

Fai tutto ciò che è in tuo potere per capire e applicare questi concetti, perché sono le fondamenta del tuo successo.

Dagli la massima importanza.

Alla prossima!

2017-05-31T13:52:16+00:00
  • Gianpiero

    Grazie per la concretezza della lezione.Mi ha ispirato la seg Dichiarazione:

    “Magrapersempre è specializzata in dimagrimento naturale per le donne stanche di una concorrenza
    che si limita a soluzioni esterne a sé, come prodotti, diete privanti e cibi
    proibiti senza permettere risultati a lungo termine.

    Noi puntiamo al mantenimento del peso ragionevole raggiunto, riconciliando mente,
    corpo e cibo …per sempre.”

    • Elena_Gaddo

      Ciao Gianpiero, bravo, perchè è importante cominciare a metter giù le prime idee e facendolo qui possiamo aiutarti seguendoti passo-passo.

      La tua idea di base è pertinente. Quello che adesso devi fare è focalizzarti di più. Guardiamo la tua dichiarazione un “pezzo” per volta:
      1. “Magrapersempre è specializzata in dimagrimento naturale” cosa dice la tua analisi della concorrenza? ricordati che devi fare prima quella, sono molti i tuoi competitor che puntano su questo?.. a pelle ho paura di sì.. se anche l’analisi della concorrenza conferma questa impressione specializzati ancora di più!
      2. donne stanche… esattamente a quale tipo di donne ti riferisci?

      In generale la tua Dichiarazione può sembrarti ok, ma è troppo poco focalizzata! Ricordati di partire dalla prima lezione e fare pratica con pazienza, nel business la velocità è importante, la fretta fa danni..

      Detto questo ti faccio i complimenti, perchè qualsiasi inizio è meglio di chi sta fermo e se ci “dai dentro” entro breve insieme riusciremo creare le solide fondamenta della tua attività!

      Comincia da qui: https://cliento.info/marketing-locale/ e nella discussione rispondi ai punti della sessione “metti in pratica”.

      Siamo al tuo fianco!

  • Elena_Gaddo

    Ciao Marina!! Intrigante vero?! Comunque considera che è solo un esempio nato per farti capire fino a che punto puoi specializzarti poi dipende proprio dalla concorrenza che.. se fa un po di tutto e ovunque.. :-) con un piccolo impegno nella giusta direzione non riuscirai più nemmeno a chiamarla concorrenza!

    Abbi coraggio nello specializzarti, se lo farai potrai nella tua zona diventare il punto di riferimento e con il web potrai creare servizi online o vendere prodotti in tutta Italia… e anche oltre ;-)

    Ma facendo un passo alla volta… diventa un laser! Guarda questo esempio cha abbiamo postato sulla pagina FB, se ce l’ha fatta lei!! :-) Pensi che inizialmente non aveva “paura” a specializzarsi in una cosa così di nicchia? Ora vende in tutto il mondo! (Ed è la numero uno)

    http://goo.gl/kNfIY5

    • Marina Munafò

      Grazie! Interessante e proprio di nicchia! ;)
      Devo pensare seriamente a quale sia la strada migliore x me x specializzarmi….con il vostro aiuto ;)

      • Elena_Gaddo

        Noi siamo qui ;-)

        Fai un elenco di 5 specializzazioni provando con questa domanda: “Se tu fossi certa al 100% che super-specializzandoti avresti successo, e potessi scegliere solo una micro nicchia, in cosa ti specializzeresti?”

        Prova a rispondere così se serve “aggiustiamo” la tua definizione di specializzazione

        • Marina Munafò

          :) Grazie.
          Ho pensato a 5 micro-nicchie che mi piacerebbero:
          1) educazione e gestione dei cani di razza Australian Shepard (faccio volontariato in un’associazione che si occupa solo di loro e io li adoro!!);
          2) educazione e gestione dei cuccioli da 0 a 1 anno/ 1 anno e mezzo;
          3) dedicarmi ai cani sordi e/o ciechi (qui dovrei partire da zero però, non ho ancora una formazione specifica);
          4) l’educazione e la gestione del cane SOLO in merito al GIOCO/attività fisiche e mentali;
          5) pet-therapy(anche qui dovrei frequentare un corso e partire da zero).

          • Fantastica Marina!!! Così è giusto! (ti faccio ragionare anche che esiste un associazione che segue SOLO Australian Shepard e questo può aiutarti a capire il mercato)

            Ora, mettili in ordine di “passione”, senza pensare all’ostacolo corsi o ulteriori specializzazioni, fai a finta che sei già pronta:

            “Per quali specializzazioni sei cosi appassionata da essere più disposta a lavorare sodo, studiare, cercare esperti etc..?”

            Metti pure qui l’ordine delle 5 che hai scritto e se ti viene in mente qualcos’altro scrivilo pure!

            P.s. se ti va dai il tuo contributo a Pierluigi, nella fase di Brainstorming una mente in più fa solo bene! il link è questo: https://cliento.info/consigli-per-attirare-clienti-in-un-negozio/#comment-1186696814

          • Marina Munafò

            Grazie!! Se ti riferisci ALL’ASRI ne faccio parte :) ok prestissimo metto l’elenco e guardo x Pierluigi ;)

          • Marina Munafò

            Ciao! l’ordine di “passione”:
            1) Australian Shepherd – educazione e gestione;
            2) pet therapy;
            3) educazione e gestione/socializzazione dei cuccioli da 0 a 1 anno/ 1 anno e mezzo;
            4) dedicarmi solo all’aspetto del gioco/attività fisica e mentale;
            5) cani sordi e/o ciechi.
            Mi è venuto in mente anche:
            – trattare solo di attività in acqua (piscina e mare);
            – cani adulti con problemi di socializzazione con gli altri cani e/o con le persone.

          • Perfetto, di questi sette comincia a sceglierne 3 e prova a ragionare sulla strada più adatta per ognuno. Cosa intendo? Passa pure a questa lezione! ;-) https://cliento.info/come-incrementare-le-vendite-in-un-negozio-di/ Nello specifico scegli per ognuna delle tre quello che secondo te è il percorso più adatto. Ci aggiorniamo da lì!

          • Elena_Gaddo

            Ciao Marina, trovo che la specializzazione sulla razza Australian Shepherd sia una buona strada,
            puoi constatarlo anche tu guardando i suggerimenti di google, escono frasi come:

            Australian Shepherd come addestrarli
            Australian Shepherd libri
            Australian Shepherd consigli
            Australian Shepherd carattere
            Addestramento Pastori Australiani
            etc…

            Insomma è chiaro che le persone hanno bisogno di informazioni e che cercano qualcuno che sia specializzato in questa razza.
            Quindi prova a vedere se se ci sono concorrenti on line e poi continua con le lezioni…e se hai domande sai dove scriverci!

            Ciao e buon lavoro :-)

          • Marina Munafò

            Ciao Elena! Grazie per i consigli ed il supporto costante :)
            Ho potuto verificare che anche su fb ci sono gruppi dove i padroni degli Australian chiedono info e consigli di tutti i tipi: addestramento, salute, tolettatura eccetera….il “pubblico” è generalmente giovane e di entrambi i sessi: questi sono cani che richiedono padroni giovani ed energici ;)
            Da internet, velocemente, ho trovato solo forum e siti di allevamenti o di addestratori o educatori cinofili “generici”….ma cercherò ancora un pò per sicurezza.
            A presto! :)

  • Elena_Gaddo

    Uhmm.. facciamo così, ripartiamo dalla lezione uno, vedrai che facendo i passi necessari riusciremo a rendere la tua dichiarazione:

    1 – Più chiara e concreta

    2 – Più Specializzata

    Ci vediamo qui!
    https://cliento.info/marketing-locale/

  • Sabrina Lotti

    Grazie! da “ignorante”, avevo già iniziato a fare qualcosa di simile, ma grazie a voi le mie idee si stanno schiarendo e focalizzando. Ho una sartoria dove faccio riparazioni sartoriali, corsi di taglio e cucito, e produco qualche accessorio da sola come borse ed orecchini. Questa è la mia specializzazione. Riguardo alla scuola mi sono distinta dalle altre perché faccio pagare le lezioni una volta effettuate e non in anticipo, così do la possibilità di smettere in qualsiasi momento senza perdere soldi. In un momento di crisi mi sembrava una buona cosa! e faccio scegliere giorni e orario perché ho capito che le persone spesso vorrebbero fare i corsi, ma non hanno tempo…che ne pensate? mi sto muovendo nella maniera giusta? grazie

    • Elena_Gaddo

      Ciao Sabrina,
      mi fà piacere sapere che il nostro corso ti stà aiutando.

      Sicuramente la decisione di far pagare le lezioni dopo averle fatte e far scegliere gli orari ai clienti, sono entrambe un ottima cosa, questo vuol dire pensare ai clienti :-)

      Quello che mi pare ti manchi è una identificazione del tuo target. Con questo percorso devi riuscire ad ottenere un cavallo di battaglia su cui puntare e capire chi è il tuo target.

      Ti riporto una frase di Roberto: ” Conoscere il tuo pubblico tipo, i suo problemi, le passioni, i bisogni… Ti permette di vendere con metodo. Se invece non lo conosci le tue vendite saranno sempre frutto di casualita’ e non di strategia.
      Se conosci il target puoi far parte della loro vita.. Se non lo conosci sara’ come infilarsi in una festa in maschera dove il tema sono gli zombie e tu sei vestito da fatina.
      Ricordati che:
      Target preciso e specifico = visitatori esaltati = vendite assicurate”.

      Quindi poniti queste domande, il mio target quali abitudini ha? dove posso trovarlo? etc…

      In questo modo puoi capire quali corsi organizzare e dove pubblicizzarli, esempio:

      Ammettiamo che organizzi dei corsi per creare abiti per bambini. Chi è il tuo target? Potrebbero essere le mamme, e dove si trovano le mamme in modo che ti puoi pubblicizzare? davanti agli asili negli orari di entarata e uscita dei bambini.

      Se invece organizzi corsi per creare borse fai da te, il target sarà tutt’altro e dovrai pubblicizzarti in zone diverse.

      Aiutati sfruttando le ricerche su google per capire cosa cercano le persone…e per qualsiasi cosa sai dove trovarci!

  • Sabrina Lotti

    grazie Elena, non ci avevo pensato. In effetti faccio anche corsi di cucito creativo, ma a parte facebook e le allieve che vengono da me in negozio, non sapevo come allargare il cerchio…riguardo al target, non mi sembra di averne uno specifico a parte che per la scuola ,molte sono disoccupate in cerca di qualcosa da imparare…la sartoria invece ha clienti di tutte le specie, dalla signora anziana, alla giovane mamma, al pensionato…. in effetti mi sembra di avere la soluzione vicino, ma ancora non ho la visione d’ insieme! farò come dici tu…..farò più ricerca e continuo a seguirvi! grazie mille!!

    • Elena_Gaddo

      Ciao Sabrina,
      ti scrivo per avvisarti che abbiamo migliorato il corso con esempi più pratici… in più, come vedrai a lato, abbiamo creato una guida con degli esercizi da fare ma man si seguono le lezioni del corso online. Sicuramente ti sarà tutto più chiaro. E ricordati per qualsiasi dubbio puoi scriverci!

      Buon lavoro

  • Elena_Gaddo

    Lo spazio per le domande è stato spostato nella Community su Facebook:
    https://www.facebook.com/groups/communitynegozianti/

  • Kristy Strelet

    Ciao ragazzi, grazie per il supporto didattico, siete di grande aiuto!
    O fatto una analisi de la concorrenza ( frutta e verdura):
    1) in città sono 3 negozi forte : uno e focalizzato su tutto a 1,50€
    2)e altri 2 hanno il target: ricchi
    Sono in una zona dove abitano ricchi, hanno un po di tutto, e non sono ne anche sul facebook.
    In maggior parte tutti i negozi hanno il nome: frutta e verdura fresca, buona… E il CdB e la qualità.
    In provincia c’è un negozio specializzato su l’è insalate pulite e tagliate è il cliente po prendere quanto e che tipo vuole e un altro specializzato su verdura cotta

  • Kristy Strelet

    Il mio negoziò (Brescia) per cliente è: Caro!
    Le idee per CdB sono:
    Verdura cotta e grigliata ma mi serve una cucina e non ho spazio;
    Macedonia e centrifugati : per realizzare questo CdB devo fare corsi e non so si serve una cucina;
    l’idea ché mi piace e pulire , tagliare le verdure il cliente viene le compra e va a casa e li mette solo di la piastra, in padella. ( zucchina, melanzane tagliate per farle grigliate) e lavare e tagliare le insalatine.
    Il mio target sarebbe le donne, uomini ché lavorano, non hanno tempo per cucinare ma non vogliano spendere troppo.
    Il nome del negozio:
    Pink lady
    Verdura pulita e tagliata;
    Green house
    Verdura pulita e tagliata
    Mi serve il vostro aiuto, la vostra opinione? Sono su la strada giusta? Ce tanta paura…? grazie

    • Elena e Roberto

      Ciao,
      si, così possiamo definirlo un CdB.

      Se poi hai fatto un analisi attenta sia della concorrenza che del target (pensa anche a come puoi raggiungerlo) allora puoi iniziare a pensare a come mettere in piedi il tutto.

      Per il resto magari valuta altre soluzioni, non ci sono fornitori che possono darti delle zuppe congelate? Mi ricordo in America avevo visto un negozio con queste zuppe fatte in casa (di lenticchie, o di verdure) congelate.

      Prova a chiedere a qualcuno del tuo settore per il discorso delle centrifuge…

      Per il nome confrontati nel gruppo su Facebook, così vedi cosa la maggior parte degli altri negozianti percepiscono da quello che hai scritto.

      Si la paura c’è sempre, ma questa è la vita di chi apre un negozio.
      Forza che non sei da sola!

  • Elena e Roberto

    Ciao Fabio!

    Se vuoi fare dei prodotti in pelle la tua specializzazione allora dovresti far capire questo dalla tua tagline…

    La parola “fashion” non mi convince perchè mi da l’idea di essere una di quelle parole che viene usata da molti con leggerezza e che quindi con il tempo ha perso di significato, un pò come la parola “qualità”.

    Inoltre non fa visualizzare cosa può essere veramente lo stile delle borse.

    Ti faccio un esempio, se un negozio usasse come tagline “Borse e accessori etnici” allora questa è una frase che fa visualizzare esattamente cosa offre quel negozio.

    Se per fashion intendi l’inserimento di borse di marchi famosi, allora vai più sul pratico. Ad esempio una frase “borse firmate” farebbe capire che il tuo negozio vende prodotti di Gucci etc…

    Quindi magari lavorerei ancora un pò sul messaggio che vuoi far passare.

    Per quando riguarda il discorso se è abbastanza diversificante dipende tutto dalla ricerca di mercato e del target al quale vorrai comunicare, e soprattutto come raggiungerai questo target.

    Ciaoooo