C’è una costante che accomuna tutti i clienti che acquistano da te: la tua borsa.

Hai mai pensato alle incredibili potenzialità di questo oggetto?  Tanto per fare una riflessione preliminare: le persone si ricordano di un brand dopo averlo visto 5 -7 volte, in media, (Pam Moore) e allora, non pensi che le shopper potrebbero essere un modo sensato per far ricordare del tuo negozio?

Proprio per questo ho deciso di scrivere quest’articolo dove scoprirai come e perché semplici shopper per negozi possono diventare una delle pubblicità più efficaci.

1. Perché le shopper per negozi sono una favolosa pubblicità

Molti negozianti scelgono di non investire nella personalizzazione delle shopper: optano per modelli basici, con il proprio logo e poco più, oppure sfruttano borse fornite dai brand, applicando talvolta un piccolo adesivo con il nome del negozio.

Una shopper, però, è uno strumento favoloso anche se spesso sottovalutato, perché permette di farsi conoscere ed entrare , letteralmente, nelle case di potenziali clienti. Infatti, hai mai pensato a quanto spesso è utile avere a portata di mano un pratico sacchetto?

Per esempio, quando si ha bisogno di spazio extra per trasportare alcuni oggetti con sé, quando si deve consegnare un regalo a un amico, quando si presta qualcosa a un parente, una shopper è l’ideale.

E hai mai pensato che chiunque può comodamente riutilizzare la shopper di un negozio?

Immagina i viaggi che la tua borsa potrebbe fare, sfilando per le vie della città, passando di mano in mano, raggiungendo persone nuove.
Potresti presentare il tuo negozio a un pubblico sempre più ampio, ma a una condizione: la tua borsa non deve passare inosservata.

La tua shopper deve distinguersi dalle altre con forma, colore, materiali, pattern, dettagli che la rendono personale e accattivante, intercettando più facilmente l’interesse dei passanti e di chi si ritroverà ad averla.

Ecco allora un paio di esempi davvero originali.

Il primo è quello della shopper di un negozio specializzato in capi in lana, la pecora richiama la natura dei prodotti, il gioco di trasparenze permette di dare colore e consistenza al vello dell’animale tramite gli articoli acquistati.

shopper per negozi Woolsteria

Fonte: Woolsteria – Pinterest

Oppure, questo brand che tratta casalinghi e abbigliamento che sulla shopper riporta i disegni di alcuni dei loro prodotti, dalle borse alle tazze fino ai tappeti. E poi, il giallo delle maniglie riprende il colore del loro logo.

shopper per negozi Collex

Fonte: Collex – Pinterest

Con un semplice prodotto come le borse, ti garantirai una pubblicità data dalla frequenza con cui vengono scambiate e riutilizzate.

Bene, chiarito questo punto, posso parlarti del tuo brand.

2. L’efficacia di un’immagine correlata: trasmettere l’identità di un brand

Come saprai già, l’identità del tuo brand è espressa non soltanto dallo stile e dai colori del punto vendita, ma anche dal logo, dalle shopper, dal packaging, dalla tessera fedeltà, dal sito web, dalle pagine social e da tutte le comunicazioni grafiche, siano queste cartacee o digitali.
Tutti questi elementi sono legati da un fil rouge e devono dialogare tra loro, esprimendo al meglio la personalità del tuo brand, risonando con il tuo target e rendendo il tuo marchio unico, coerente e inconfondibile.

Vediamo un paio di esempi di ottima coordinazione tra gli elementi grafici del brand.

a) Tiffany & Co.

Ciò che rende immediatamente riconoscibile il celebre marchio di gioielli Tiffany&Co. è il colore ad esso associato (“Blue 1837” per Pantone).
Questa iconica tinta ha da sempre caratterizzato il brand sotto ogni aspetto, dai cataloghi (i Blue Books) fino al packaging, diventandone il simbolo assoluto.
Non c’è da stupirsi che la scelta del colore non sia stata casuale: l’intento era quello di scostarsi dai blu pallidi e tradizionali, trasmettendo ugualmente eleganza e sofisticatezza, ma anche vivacità e un tocco di esotismo.

hopper per negozi Tiffany&Co

Fonte: Tiffany&Co. – Pinterest

b) Big Bag

Big Bag è un negozio di borse e accessori, Fabio, il proprietario, che segue la Cliento School ormai da qualche anno, ha creato un’immagine coordinata per social, sito e fidelity card.
Partendo dal logo esclusivo per il suo brand ha creato una texture da sfruttare sulle sue borse, poi ha rivisitato anche la tessera fedeltà, creando uniformità e armonia nella sua comunicazione.

Shopper per negozi Big Bag

Fonte: Big Bag

 

3. Spunti e idee per le shopper per negozi

Ora ti propongo alcuni spunti e esempi che ti potranno essere utili per trovare la shopper ideale per il tuo negozio.

a) Location e storia del negozio possono ispirare le tue borse

Ho avuto l’opportunità di conoscere e visitare Cappelleria Bacca, una boutique di Rovereto aperta nel primo ‘8oo.
Il negozio conserva ancora i mobili originali così come la facciata d’epoca con due cariatidi ai lati dell’ingresso, scolpite dell’artista Fortunato Depero.
La shopper omaggia questo passato importante, riproducendo una porzione della via e la facciata stessa della cappelleria, statue comprese.
Il risultato ricorda un bozzetto a china, che rende sia borsa che location fortemente riconoscibili, sottolineandone, al contempo, la storia.

 

shopper per negozi Cappelleria Bacca

Cappelleria Bacca – fotografia di Andrés Otero

b) Le caratteristiche dei tuoi prodotti possono farti avere il lampo di genio

Barnes&Noble, catena di librerie americana, è nota per le sue originali shopper: in questa versione sono proposte le prime pagine di alcuni famosissimi romanzi, accompagnate dalla rappresentazione di un celebre personaggio del medesimo libro.

shopper per negozi Barnes&Noble

Fonte: Barnes&Noble – Pinterest

La borsa di questo ottico francese non rischia di passare inosservata.

shopper per negozi Adrien Pistre

Fonte: Adrien Pistre – Pinterest

E nemmeno quella di questo negozio inglese di abbigliamento e calzature.

shopper per negozi Kong

Fonte: Kong – Pinterest

c) L’attenzione verso l’ambiente può tradursi in shopper riciclate o riutilizzabili

La sostenibilità è argomento sempre più caldo, attuale e sentito per brand e consumatori, e proprio partendo da questo potresti anche tu trovare l’idea per la tua shopper. Liomatic ha sfruttato la confezioni del proprio caffè in grani per creare shopper all’aroma di espresso.

 

shopper per negozi Liomatic

Fonte: Liomatic

Oppure, Heineken ha dato una seconda vita ai suoi cartelloni pubblicitari trasformandoli in borse, che sono esaurite in pochissimo tempo.

shopper per negozi Heineken

shopper per negozi Heineken

Fonte: Heineken

Adesso che probabilmente inizierai ad avere qualche idea è il momento di vedere gli elementi da inserire nella shopper del negozio.

4. Cosa non deve mancare nella tua shopper

Le shopper per negozi possono diventare un’ottima pubblicità, soprattutto se ci inserisci alcuni elementi riconoscitivi, indispensabili per risalire facilmente al negozio di riferimento.
Pensa alla tua borsa come un ulteriore biglietto da visita: cosa non può mancare?

    • Nome del negozio e logo: sono la tua identità, il tuo marchio di fabbrica, ti consentono di farti riconoscere e ricordare, differenziandoti dagli altri competitor.
    • Indirizzo: se qualcuno si è incuriosito o si è scordato la via, saprà subito come raggiungerti.
    • Numero di telefono e indirizzo mail: ti permettono di avere una relazione diretta con il consumatore, che ti chiamerà o scriverà in prima persona.
    • Contatti social: non è necessario inserirli tutti, se non hai sufficiente spazio a disposizione, ma non omettere le piattaforme dove sei più attivo. Avrai la possibilità di ampliare il tuo pubblico, facendo conoscere brand e prodotti in modo più approfondito.

5. QR code sulla shopper: sì o no?

Il QR code è uno strumento comodissimo: in pochi secondi e senza ulteriori ricerche si può avere accesso immediato al sito web del negozio, allo shop online o a specifiche landing page con informazioni, risorse, concorsi, eventi promozioni e molto altro.


Numerosi negozianti hanno optato per inserire un Qr Code sulle loro shopper, ma c’è un aspetto da tenere in considerazione. infatti, è capitato in più di un’occasione che i codici stampati sui sacchetti non risultassero leggibili, privando la borsa di un mezzo comunicativo importantissimo, quindi c’è da fare attenzione.

Una soluzione al problema, è quella di stampare separatamente delle etichette adesive, sono polivalenti: in caso di malfunzionamento puoi sostituirle senza cambiare l’intera borsa e ti permettono di modificare periodicamente i link a cui rimanderà il codice.

Ora, andiamo a scoprire anche alcune circostanze in cui puoi creare delle shopper personalizzate.

6. Shopper per negozi per occasioni particolari ed eventi

In occasione di alcuni eventi significativi, il Natale o lo stesso Black Friday, potresti realizzare delle shopper per negozi limited edition, monouso o riutilizzabili, che diano valore a un anniversario significativo e aiutino il negozio a farsi notare in uno o più momenti chiave dell’anno.
Ecco una carrellata di esempi che ti possono essere d’ispirazione.

Natale e altre ricorrenze

Per Natale, il brand inglese Ted Baker ha optato per un design originale e di sicuro impatto: un filo di lucine colorate effetto 3d, che rende la shopper memorabile.

shopper per negozi Ted Baker

Fonte: Ted Baker – Pinterest

Nordstrom ha scelto una grafica semplice, ma assolutamente in tema con le festività natalizie. Queste borse, da sole, si prestano a contenere un regalo, senza bisogno di pacchetti aggiuntivi.

shopper per negozi Nordstrom

Fonte: Nordstrom – Pinterest

Bath & Body Works utilizza normalmente sacchetti in carta, sottili e piuttosto delicati. Questa versione natalizia, tuttavia, è accattivante e in linea con il brand. Anche in questo caso, si può sfruttare direttamente la shopper come confezione regalo.

shopper per negozi Bath&Body Work

Fonte: Bath&Body Works – Pinterest

Oltre al Natale, il calendario offre molte altre festività che possono fornirti un motivo e un’ispirazione per realizzare shopper ad hoc: San Valentino, la festa della donna, Halloween, per citarne alcune.

Ecco, un esempio di shopper per la festa della donna.

shopper per negozi Banana Republic

Fonte: Banana Republic

E poi, possono suggerirti spunti anche eventi locali o un po’ più particolari come, ad esempio, il Capodanno Cinese.

shopper per negozi Brands Outlet

Fonte: Brands Outlet

Eventi relativi al negozio

Una nuova apertura, il ritorno dopo il rinnovo locali o un trasferimento possono essere buoni motivi per realizzare una shopper in edizione limitata che celebri questo momento, come quella di Lanvin per l’inaugurazione di un punto vendita a Singapore.

shopper per negozi Lanvin

Fonte: Lanvin – Pinterest

Mi raccomando, non scordarti che anche il compleanno del tuo negozio può essere un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Saldi

Anche saldi e Black Friday sono un’occasione da non perdere, una shopper dedicata e originale può farsi notare nel mare di borse “standardizzate” del momento, portando l’attenzione dei consumatori verso il tuo negozio.

shopper per negozi Nordstrom

Fonte: Nordstrom

Saks Fifht Avenue ha proposto una serie di borse caratterizzate da frecce di diversa dimensione e parti della scritta “Sto andando da Saks“. Oltre a spiccare, queste shopper creano un senso di urgenza in chi le osserva, spronandolo a fare la stessa cosa e dedicarsi allo shopping nei grandi magazzini.

shopper per negozi Saks Fifth Avenue

Fonte: Saks Fifth Avenue

Insomma, scegli tu su quali eventi puntare in base al tuo target e ai loro interessi preponderanti.

Conclusioni

Sicuramente dopo tutte queste informazioni stai pensando anche tu a come creare una shopper personalizzata che pubblicizzi il tuo negozio o magari stai pensando a come rivisitare ciò che hai.

Ricorda, che è importantissimo avere un’immagine coordinata del tuo brand e pensa che questo ha un impatto positivo anche sui TUOI profitti, che, infatti, potranno aumentare fino al 23% in più proprio grazie alla coerenza del tuo brand (fonte: Forbes).

Cosa ne pensi allora? Hai realizzato qualche particolare versione delle tue borse o pianifichi di farlo in futuro?

Condividi le tue shopper e le tue idee qui sotto nei commenti.

Alla prossima,

Silvia Corazza
Visual & Market Research Cliento School

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