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Ciao negoziante!

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Buona lettura!

Scegliere la musica da mettere in negozio è davvero molto importante ed esistono alcuni aspetti fondamentali, che non devono essere assolutamente sottovalutati, per fare la scelta giusta.

#1 La Radio in Store.

La musica di sottofondo dei negozi viene definita “radio in store” ed è un argomento che crea molti dubbi e perplessità. Le domande più importanti alle quali rispondere sono però sempre le stesse:

“A cosa serve davvero la musica in un negozio? Si potrebbe farne a meno? Ma non si rischia che dia fastidio al cliente? Può dare veramente dei vantaggi in negozio? Ma non si può semplicemente accendere la radio?”

Oggi voglio offrirti alcuni spunti e consigli di base che ti aiuteranno a creare delle playlist musicali solide ed orientate alla vendita.

Ah non mi sono presentato…

Mi chiamo Daniele Diez, mi occupo di sound design e radiofonia dal 1998, progetto webradio, strategie musicali e radiocomunicazione pubblicitaria per la GDO e il mondo del retail. Ho creato per primo una soluzione radio su cloud computing in Italia per Martini S.p.A. a beneficio dei dipendenti.

Ma torniamo al nostro argomento:

Il pensiero di molti negozi sulla musica:

Nell’immaginario collettivo la musica in un negozio serve per accompagnare i clienti durante gli acquisti, per intrattenerli o per offrire loro una valida alternativa al silenzio.

Tutto ciò è vero, ma pochi negozi usano la musica come strumento per vendere meglio e di più, perché non sanno come fare e spesso sono convinti che la musica distragga l’attenzione del cliente, e in effetti in certi casi hanno ragione.

Tuttavia tagliare la musica perché si crede che non funzioni o distragga è un grave errore ed equivale a rinunciare ad un’opportunità in termini di vendita perchè:

  • Gli stessi clienti ammettono di acquistare di più in presenza di musica nel 71 % dei casi. Influenza positivamente il comportamento degli interlocutori durante gli acquisti.
  • La musica offre un’identità sonora al tuo negozio e valorizza ciò che proponi.
  • Determina il tempo di permanenza dei clienti nelle aree vendita, creando un clima speciale per loro e un rapporto di fiducia tra te e loro.
  • La musica stimola il riaffiorare di ricordi e sensazioni positive, ergo predispone all’acquisto.

Certo tutto questo avviene in positivo se sai creare una playlist PENSATA. Altrimenti potresti ottenere l’effetto contrario e quindi potresti dare fastidio ai clienti.

#2 La corretta strategia per scegliere la musica da mettere in negozio:

Faccio una premessa: Inizia a vendere sensazioni. La radio in store non è una radio, è uno strumento di vendita che usa la musica. E rientra nel così detto marketing sensoriale.

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Devi quindi cercare di vendere (marketing) stimoli (sensoriale) attraverso il suono, e prima di iniziare sappi che nessuno acquista mai razionalmente.

La parte arcaica del cervello dei tuoi clienti è “stimolabile emozionalmente”. Ricordati che il cervello umano è un registratore che archivia di tutto e, se correttamente stimolato, è in grado di ricordare e sentire anche situazioni apparentemente dimenticate.

Lui assocerà ciascuno stimolo sonoro ad un’esperienza vissuta, magari proprio nel tuo negozio.

Scegli il tuo Mood in base al tuo Target.

Il mood è lo stile del tuo negozio, è l’atmosfera che si respira all’interno del tuo negozio. Ogni negozio ha un suo mood e di conseguenza un suo genere di musica.

Ti faccio alcuni esempi per spiegarti al meglio il concetto:

  • Se ad esempio sei nel settore vendita articoli sportivi usa musica rap, hip hop, reggae. Perché? Il mood dei tuoi clienti è vivace, energico e, allo stesso tempo, manterresti il tempo (più tardi parliamo di questo aspetto) sufficientemente basso.
  • Se hai una gioielleria hai bisogno di rendere appetibili soprattutto gli oggetti più costosi. Cerca quindi brani di artisti di nicchia, poco radiofonici e preferisci sonorità jazz e swing. E’ dimostrato che la musica mainstream meno ricercata è adatta più per articoli di bigiotteria.
  • Se hai un negozio di calzature dovrai creare un clima sereno, soprattutto perché i tuoi clienti hanno bisogno di comodità e concentrazione. Tieni il volume della musica sotto la soglia del parlato, dovrà essere appena percepibile. <= 5-10db. Scegli musica mainstream,  ed evita di trasmettere musica a tempo sostenuto.
  • Se hai un negozio che vende prodotti caseari ovviamente sceglierai musica bucolica o musica country e pop country.

Il Tempo & il Volume.

Oltre a pensare al genere musicale è importante ragiona invece:

Devi sapere che brani lenti (fino a 70 bpm) e con volume basso migliorano la qualità della permanenza dei clienti incrementando le vendite. Brani con tempo sostenuto (oltre i 70 bpm) e volume alto producono risultati opposti (salvo eccezioni molto particolari).

Io consiglio sempre la musica a volume basso.

Analizza gli orari del negozio.

Analizzagli orari in cui generalmente hai più o meno clienti nel punto vendita e prepara una playlist per ciascuna situazione. Quindi:

  • Se ad esempio al mattino hai pochi clienti contemporaneamente, il volume e il tempo della playlist potranno essere ragionevolmente bassi. Un volume appena percepibile in relazione ad un tempo minore o uguale a 70 bpm aumenteranno le vendite.
  • Nel caso i clienti fossero molti, il volume della musica potrà essere sufficientemente alto, purché non interferisca con il dialogo tra commessi e clienti. Sarà importante in questo caso rallentare il tempo dei brani per principio di compensazione. La variabile tempo infatti va trattata con cura perché è più importante del volume. Ecco uno strumento che ti aiuta a calcolare il tempo della musica >

Il Logo Sonoro (Fondamentale)

Come ultimo consiglio voglio suggerirti di scegliere un suono, un accostamento tra più note da mettere tra un brano e un altro. Ci sono servizi sulla rete che per 5 dollari te ne realizzano uno. 

Il primo “motivetto (suono)” orecchiabile che hai ascoltato mentre ti preparavi per nascere è stato il battito cardiaco della tua mamma. Esso ha creato tra te e lei un rapporto di fiducia indelebile. Lei è stata la tua prima venditrice di stimoli!

Tu devi fare lo stesso con il “motivetto” da mettere in negozio, che serve a comunicare e ad instaurare un rapporto di fiducia tra te e il tuo cliente. Manda in onda il tuo logo sonoro fino alla nausea e sempre tra una canzone e l’altra. Ci sono negozi che usano solo il logo sonoro, senza neanche una playlist. ogni tot tempo parte il motivetto, come la Nespresso. 

Ehi, aspetta un attimo prima di continuare, perché se quanto stai imparando potrebbe richiedere un po' di tempo per essere applicato c'è un pdf gratuito che vorrei darti subito per aumentare i tuoi profitti. Si chiama: "E' così che la musica aumenta le vendite" e ti spiega le strategie & gli strumenti per creare la tua radio-in-store. Niente magia o fantascienza, si tratta di una guida passo-passo creata dall'esperto Daniele Diez, questo pdf è frutto di anni di esperienza e posso dirti che se applicherai tutto quello che leggi otterrai ottimi risultati, ma non ci credere, è gratis quindi prova! Fallo subito, puoi ricevere il pdf da questa pagina >>

Fatto? Proseguiamo dal paragrafo precedente, se ti ho interrotto la lettura perdonami, ma scaricare e leggere il pdf "E' così che la musica aumenta le vendite"è davvero importante per TE, comunque per riprendere il filo puoi ripartire anche solo un paragrafo indietro e ricominciare...

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trova il tuo motivetto e usalo!

#3 Musica da mettere in negozio: Riassunto.

  • Per la scelta della musica devi tenere in considerazione: tempo, volume e mood.
  • Mantieni: il Volume <= 30-40db +  il Tempo < 70 bpm (M1).
  • Trova il tuo logo sonoro e usalo fino alla nausea.

Alla prossima!

Daniele Diez
Responsabile strategie musicali
ShopRadio | Soluzioni Radiofoniche

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