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Diciamoci la verità, non esistono frasi standard che valgono per pubblicizzare ogni negozio, ogni frase deve essere mirata, altrimenti non è efficace.

Per questo motivo oggi ti spiegherò con parole semplici i principi per “concepire” le frasi pubblicitarie per un negozio.

 

1. Perché bisogna prestare più attenzione alle frasi che si usano?

Innanzitutto io credo che mai come oggi sia importante anche per il medio-piccolo negoziante (e non solo per il grosso negozio o la “catena”) curare l’aspetto del negozio, e non intendo la pulizia o l’ordine ma “l’immagine” che il negozio trasmette ai clienti.

Anche quando pensi di non fare marketing lo stai facendo, magri male, ma lo stai facendo. A “fare male” e a “fare bene” ci si impiega comunque tempo ed energie, quindi sono convinto che tutti dovrebbero cercare di “fare meglio”.

Inoltre, noi come i clienti, siamo immersi in una tempesta di comunicazioni ed è ancora più importante fare delle scelte consapevoli.

La comunicazione che usi può fare la differenza.

 

2. Una sola frase, può catturare l’attenzione di un cliente? Perchè?

La “frase” è molto importante perché, insieme ai colori e alle immagini, può fare la differenza per attirare il cliente che sta cercando quel prodotto o quel servizio.

La frase è come se fosse un piccolo riassunto di quello che viene offerto, che sia un prodotto, oppure un’emozione, un modo di essere, una rassicurazione.

Le parole servono per attirare l’attenzione del cliente in target. Facciamo finta che ti pubblicizzi su un giornale locale, saranno in tanti a vedere la tua pubblicità, ma non tutti sono il tuo target.

Ecco usare la farse giusta permetterà di catturare l’attenzione di chi vuoi tu. Per questo non esistono frasi pronte all’uso, ma frasi adatte al tuo prodotto e al tuo target.

 

3. Qual è lo scopo che devono avere le frasi per pubblicizzare un negozio?

Le parole possono essere un mezzo per descrivere, per emozionare, per informare e anche per distinguersi dalla concorrenza.

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Nel 1963 l’autonoleggiatore Avis in una famosa pubblicità si definì il numero 2 per sottolineare come, dovendo comunque “inseguire” il suo concorrente Hertz poteva offrire un maggiore sforzo e servizi migliori di chi era già leader del settore.

Quindi lo scopo lo decidi tu, l’importante è averlo e comunicarlo in modo chiaro nella frase pubblicitaria.

Hey, aspetta un attimo prima di continuare, c’è una cosa di cui vorrei parlarti. Si tratta di un segreto che è rimasto “sommerso” per anni, e pur essendo una cosa tanto antica, per la maggior parte dei proprietari di negozi appare come una cosa nuova. Presta attenzione a questa frase:

Più cresceranno le tue competenze e maggiori saranno i risultati del tuo negozio.

Pensaci bene, se hai fatto la giusta esperienza nel mondo del retail hai già capito quanto è profondo questo concetto, l’importanza della conoscenza è una verità che esiste da migliaia di anni eppure oggi sembra che in molti vadano solo di corsa senza una direzione.

Ma tu ovviamente sei diverso, perché se sei qui e stai leggendo queste righe significa che sei già orientato a sviluppare le tue competenze, quindi non fermarti, fai un passo avanti, puoi iscriverti gratuitamente alla Cliento School e dare inizio ad un vero percorso,

sarai costantemente aggiornato sulle più avanzate strategie e sulle nuove meccaniche per la gestione del negozio, così in un mondo in continuo cambiamento le tue competenze saranno sempre al passo: vieni a sbirciare la pagina di iscrizione, ci vogliono pochi secondi, iscriviti adesso »

La maggior parte delle inserzioni che si vedono sui giornali non comunicano niente. Si vede un logo, magari la foto di un prodotto, ma in pochi usano frasi che fanno capire un messaggio preciso.

Guarda questo articolo per capirai cosa intendo: Come fare pubblicità sui giornali in modo Intelligente?

 

4. Quali sono le parole che attirano di più l’attenzione?

Le parole possono dipendere molto dal settore in cui si opera. Per me in una frase sono molto importanti i verbi, perché sono quelli che meglio esprimono le azioni che il cliente dovrebbe compiere. Quindi se in una frase usi un verbo colpirà di più.
Ad esempio “corri in negozio”, “acquista oggi” ecc.

In ogni caso le persone sono attirate da alcune parole come: nuovo, N modi per, ecc.

 

5. Quali sono invece le parole vietate?

Anche in questo caso non ci sono parole “vietate” a priori, certo che però parole come “qualità”, “partner”, “leader di settore” vanno ponderate nell’uso, perché le usano tutti (e quindi alla fine servono poco) in più se è il negozio stesso a darsi una definizione eccessivamente autoreferenziale potrebbe non essere credibile.

L’antonomasia come figura retorica funziona solo per i grandi marchi, meglio giocare su altre che si prestano meglio al piccolo negozio come l’ironia, l’eufemismo, la similitudine.

Anche i riferimenti sessuali, che magari attirano l’attenzione sul momento, a mio avviso alla lunga diventano controproducenti.

Parole vietate sono anche quelle con riferimenti negativi. Non cadere nella trappola. il tuo negozio deve trasmettere sempre positività. Sempre.

 

6. Un esempio di promozioni corrette.

Una promozione deve comunicare e soprattutto PUNTARE su un messaggio ben preciso, ad esempio una caratteristica di un tuo prodotto o un servizio che offri e che la tua concorrenza non ha.

Non ho una frase ben precisa da riportare, ma ho un esempio di cosa vuol dire puntare su un messaggio chiaro. La Mulino Bianco è molto brava in questo.

Hai presente gli spot pubblicitari che fanno in TV? Ogni volta esaltano delle caratteristiche di UN SOLO prodotto.

Una volta esaltano il fatto che le loro brioche sono piene fino alle punte, un’altra volta esaltano lo spessore delle loro fette biscottate che non si spezzano ecc.

Ogni prodotto un solo messaggio.

 

7. Qual è la prima cosa che un negoziante deve pensare se vuole creare una frase per pubblicizzare il suo negozio?

Prima di tutto deve capire in quale fase del Retail Funnel è collocata la pubblicità. O ancora meglio, capire a quale pubblico ti stai riferendo, un cliente fedele? O un potenziale cliente che non ti hai mai visto? Questo è fondamentale.

Poi è importante capire perché il negozio è migliore degli altri, cosa può offrire di più, oppure come lo può offrire meglio degli altri e anche capire quali passioni o problemi si risolvono grazie al negozio o ad un determinato prodotto.

Insomma capire il proprio “plus” principale su cui vale la pena puntare e sviluppare idee.

 

8. 4 consigli per creare una frase pubblicitaria.

  • Non parlare di se stessi (inteso come negozio) ma essere orientati al cliente
  • Non avere fretta e pensare prima di tutto a cosa serve la pubblicità che si sta facendo
  • Dire una sola cosa, ma dirla bene.
  • Mettere il messaggio in un contesto, ad esempio fruttare una festività ben precisa.

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9. Esistono delle “regole” da rispettare per la creazione di frasi promozionali?

Dal punto di vista giuridico ne indicherei sostanzialmente due: non copiarle (potrebbero essere sotto copyright e registrate come marchi) e fare attenzione a non fare pubblicità ingannevole e comparativa.

Dal punto di vista operativo, è sempre meglio esprimere un solo concetto alla volta e scrivere come se stessi parlando al lettore.

 

10. Esiste una struttura per creare una frase?

Correttezza grammaticale e sintattica sono imprescindibili. Non è proprio il caso di “vendere un auto”, è meglio “vendere un’auto”, a meno che non stiate facendo un evento insieme all’Accademia della Crusca e l’errore sia provocatorio.

E si esiste una formula che viene spesso usata. Ma non sempre è applicabile, dipende dal tipo di pubblicità che si sta portando avanti. 

Ia Formula AIDA

Che si divide nelle fasi di: Attenzione, Interesse, Desiderio e Azione. Da qui la sigla AIDA.

  • Nella fase Attenzione, lo scopo è quello di catturare l’attenzione del lettore. Attraverso un titolo specifico che parla al nostro target e dando informazioni nuove o anche provocatorie. 
  • Nella fase Interesse, lo scopo è quello di suscitare il loro interesse e mantenerlo a lungo termine. Qui si entra nei dettagli dei vantaggi che vengono offerti. Parlando degli interessi, priorità, esigenze e problemi che puoi risolvere.
  • Nella fase Desiderio, lo scopo è offrire informazioni che mettano in risalto i pregi dei propri prodotti o del proprio marchio rispetto alla concorrenza. Suscitando il desiderio di acquisto.
  • Nella fase Azione, lo scopo è appunto dare un comando. Scrivendo la call to action, che n base alla pubblicità può essere: Entra in negozio, Acquista subito il…, Chiama e metti da parte il… ecc. 
    In genere questa frase è anche accompagnata dalla leva urgenza, ad esempio Edizione limitata. Solo per poco tempo. Oppure da servizi aggiuntivi Ordina Online e ritira in negozio.

 

11. Dare del lei o del tu?

Sempre del tu! non siamo nel medioevo. Le barriere con il cliente vanno abbassate non alzate. Dare del lei è un modo per mettere distacco. Sopratutto nella pubblicità dove il messaggio deve entrare nell’inconscio. 
Dare del tu non vuol dire mancare di professionalità. 

Conclusione.

Sentire una voce “esterna” all’attività fa bene, può anche aiutarti a farti venire nuove idee, quindi confrontati con gli altri negozianti ricordati che hai a disposizione il Club della Scuola.

Alla prossima!

Elisa Todesco
Esperta in comunicazione & Social Media
Autrice del corso Instagram facile per Negozi 

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