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Diciamoci la verità, non esistono frasi standard che valgono per pubblicizzare ogni negozio, ogni frase deve essere mirata, altrimenti non è efficace. Per questo motivo oggi ti spiegherò con parole semplici i principi basilari per “concepire” le giuste frasi pubblicitarie per il tuo negozio.

Prima è fondamentale fare una premessa.

Perché bisogna prestare così attenzione alle frasi che si usano?

Credo che mai come oggi sia importante anche per il medio-piccolo negoziante (e non solo per il grosso negozio o la “catena”) curare l’aspetto del negozio, e non intendo la pulizia o l’ordine ma l’immagine che il negozio trasmette ai clienti sul web e sui social, dove l’unico mezzo per comunicare sono i testi e le immagini, un mondo privo di toni di voci.

Inoltre devi sapere che anche quando pensi di non fare marketing lo stai facendo, magari male, ma lo stai facendo. A “fare male” e a “fare bene” ci si impiega comunque tempo ed energie, quindi sono convinta che tutti dovrebbero cercare di “fare meglio”. Noi come i clienti, siamo immersi in una tempesta di comunicazioni ed è ancora più importante fare delle scelte consapevoli sui testi che si scrivono, se volgiamo far spiccare il nostro negozio.

Questo per dirti che la comunicazione che usi può fare la differenza.
E ora passo alla seconda domanda che più mi viene fatta…

Ma una sola frase, ha veramente il potere di catturare l’attenzione di un cliente?

Si, la “frase” è molto importante perché, insieme ai colori e alle immagini, può fare la differenza per attirare il cliente chi sta cercando quel determinato prodotto o quel servizio. La frase è come se fosse un piccolo riassunto di quello che viene offerto, che sia un prodotto, oppure un’emozione, un modo di essere, una rassicurazione, o un’idea a cui magari non si aveva pensato.

Le parole servono per accendere l’attenzione del cliente in target. Facciamo finta che ti pubblicizzi su un giornale locale, saranno in tanti a vedere la tua pubblicità, ma non tutti sono il tuo target, giusto? Ecco usare la farse giusta permetterà di catturare l’attenzione di chi vuoi tu. Per questo non esistono frasi pronte all’uso, ma frasi adatte solo al tuo prodotto e al tuo target, che avranno lo scopo di filtrare il pubblico che vedrà le tue pubblicità.

Bene, ora passiamo al lato pratico. prendi carta e penna!

Gli 8 Segreti di un buon Copy.

1. Qual è la prima cosa a cui pensare se si vuole creare una frase per pubblicizzare il negozio?

Prima di tutto deve capire in quale fase del Retail Funnel è collocata la pubblicità. O ancora meglio, capire a quale pubblico ti stai riferendo, un cliente fedele? O un potenziale cliente che non ti hai mai visto? Questo è fondamentale.

Poi è importante capire perché il negozio è migliore degli altri, cosa può offrire di più, oppure come lo può offrire meglio degli altri e anche capire quali passioni o problemi si risolvono grazie al negozio o ad un determinato prodotto. Insomma capire il proprio “plus” principale su cui vale la pena puntare e sviluppare idee.

Perchè le parole usate in una pubblicità (che sia a pagamento o no) possono essere un mezzo per descrivere, per emozionare, per informare o anche per distinguersi dalla concorrenza.

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Nel 1963 l’autonoleggiatore Avis in una famosa pubblicità si definì il numero 2 per sottolineare come, dovendo comunque “inseguire” il suo concorrente Hertz poteva offrire un maggiore sforzo e servizi migliori di chi era già leader del settore.

Quindi lo scopo lo decidi tu, l’importante è averlo e comunicarlo in modo chiaro nella frase pubblicitaria.

La maggior parte delle inserzioni che si vedono sui giornali non comunicano niente. Si vede un logo, magari la foto di un prodotto, ma in pochi usano frasi che fanno capire un messaggio preciso.

2. Quali sono le parole che attirano di più l’attenzione?

Le parole possono dipendere molto dal settore in cui si opera. Ma se volgiamo tirare fuori una regola in generale, per me in una frase sono molto importanti i verbi, perché sono quelli che meglio esprimono le azioni che il cliente dovrebbe compiere. Quindi se in una frase usi un verbo colpirà di più.
Ad esempio sono molto efficaci i verbi come:  “corri in negozio“, “acquista oggi” ecc.

In più penso ti possa essere utile sapere che le persone sono attratte da alcune parole come: nuovo, N modi per, come fare a ecc. Queste sono parole che stimolano la curiosità.

3. Quali sono invece le parole vietate?

Anche in questo caso non ci sono parole “vietate” a priori, certo che parole come “qualità”, “partner”, “leader di settore” vanno ponderate nell’uso, perché le usano tutti (e quindi alla fine servono poco) in più se è il negozio stesso a darsi una definizione eccessivamente autoreferenziale potrebbe non risultare credibile.

L’antonomasia funziona meglio per i grandi marchi, meglio giocare su altre che si prestano meglio al negozio come l’ironia, l’eufemismo, la similitudine. Anche i riferimenti sessuali, che magari attirano l’attenzione sul momento, a mio avviso alla lunga diventano controproducenti.

Se proprio devo trovare delle parole vietate ti direi anche tutte quelle con riferimenti negativi. Non cadere nella trappola. il tuo negozio deve trasmettere sempre positività, sempre!

4. Un esempio di promozione corretta.

Una promozione deve comunicare e soprattutto PUNTARE su un messaggio ben preciso, ad esempio una caratteristica di un tuo prodotto o un servizio che offri e che la tua concorrenza non ha. Non ho una frase ben precisa da riportare, ma ho un esempio di cosa vuol dire puntare su un messaggio chiaro.

La Mulino Bianco è molto brava in questo, hai presente gli spot pubblicitari che fanno in TV? Ogni volta esaltano delle caratteristiche di UN SOLO prodotto. Una volta esaltano il fatto che le loro brioche sono piene fino alle punte, un’altra volta esaltano lo spessore delle loro fette biscottate che non si spezzano ecc.

Ogni prodotto un solo messaggio.

6. 4 regole veloci per creare una frase pubblicitaria perfetta.

Vediamole, sono molti brevi e da tener bene in testa:

  • Non parlare di te stesso (inteso come negozio) ma essere orientati al cliente.
  • Non avere fretta e pensare prima di tutto a cosa serve la pubblicità che si sta facendo.
  • Dire una sola cosa, ma dirla bene.
  • Mettere il messaggio in un contesto, ad esempio fruttare una festività o un evento ben preciso, in cui il cliente ha l’attenzione.

Nei testi sono molti bravi il team di Pandora, come in questa pubblicità rivolta agli uomini:

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7. Esiste una struttura per creare una frase?

Correttezza grammaticale e sintattica sono imprescindibili. Non è proprio il caso di “vendere un auto”, è meglio “vendere un’auto”, a meno che non stiate facendo un evento insieme all’Accademia della Crusca e l’errore quindi è provocatorio.

E si, esiste una formula che viene spesso usata. Ma non sempre è applicabile, dipende dal tipo di pubblicità che si sta portando avanti.

La formula AIDA

Questa formula si divide nelle fasi di: Attenzione, Interesse, Desiderio e Azione. Da qui la sigla AIDA.

  • Nella fase Attenzione, lo scopo è quello di catturare l’attenzione del lettore. Attraverso un titolo specifico che parla ad esempio al nostro target o dando informazioni nuove o anche provocatorie.
  • Nella fase Interesse, lo scopo è quello di suscitare il loro interesse e mantenerlo a lungo termine. Qui si entra nei dettagli dei vantaggi che vengono offerti, parlando degli interessi, priorità, esigenze e problemi che puoi risolvere.
  • Nella fase Desiderio, lo scopo è offrire informazioni che mettano in risalto i pregi dei propri prodotti o del proprio marchio rispetto magari alla concorrenza. Suscitando il desiderio di acquisto.
  • Nella fase Azione, lo scopo è appunto dare un comando. Scrivendo una Call to Action, che n base alla pubblicità può essere: Entra in negozio, Acquista subito il…, Chiama e metti da parte il… ecc.
    In genere questa frase è anche accompagnata dalla leva urgenza, ad esempio: Edizione limitata, Solo per poco tempo… Oppure da servizi aggiuntivi, come: Ordina Online e ritira in negozio.

 

8. Dare del lei o del tu?

Il dubbio di moltissimi negozianti. Ma tranquillo lo risolviamo facilmente, la risposta è una: Sempre del tu.
Non siamo nel medioevo. Le barriere con il cliente vanno abbassate non alzate, dare del lei è un modo per mettere distacco. Sopratutto quando si parla di pubblicità dove il messaggio deve entrare nell’inconscio. Dare del tu non vuol dire mancare di professionalità.

Inoltre qui stiamo parlando di testi pubblicitari e non di una lettera privata destinata ad un cliente importante.

 

Sono questi i concetti che devi tenere a mente, tutto il resto è allenamento e avere l’occhio sulle pubblicità che vedi in giro. Prendi ispirazione anche da settori lontano dal tuo e plasma le frasi sul tuo negozio.

Bene, ora sei pronto per scrivere la frase perfetta e unica per il tuo negozio,
Alla prossima!

Elisa Todesco
Social Media Manager

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